Con gli scarti delle Mele nascono le nuove Calzature

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Con gli scarti delle Mele nascono le nuove Calzature

I consumatori ultimamente sono diventati sempre più attenti a quello che comprano e indossano, non è facile prendere decisioni consapevoli ma informarsi è importante e ci aiuta a scoprire nuovi marchi come la nuova collezione Khrio D+ di Alma, che ha investito molte risorse nel progetto “Appleskin”. Tutto parte dalle mele.

mele, appleskin

Il progetto Appleskin

Un biopolimero realizzato da Frumat con bucce, torsoli e gambi delle gustose mele del Trentino Alto Adige che, combinati con cellulosa (circa 50%) e poi accoppiati a tessuti danno origine ad un materiale interamente biodegradabile, sfruttando quella cellulosa che deriva da scarti destinati alla discarica o alla termovalorizzazione. In sostanza, si sfrutta al massimo ogni singola mela fino a creare una vera e propria materia prima utilizzata come processo produttivo. Il risultato, è un materiale biodegradabile perfettamente in linea con l’economia circolare.

 

Le parole chiave di Alma: sostenibilità e innovazione

Partendo dal concetto di sostenibilità in un mondo dotato di risorse limitate e campagne di comunicazione orientate a creare consapevolezza e ad incoraggiare stili di vita sostenibili, si inserisce l’esperienza artigianale della Alma di Montecosaro che scommette sulla “pelle-mela” (che è del tutto simile al cuoio sia come look che come resistenza), per la prima collezione di calzature da donna ecosostenibili.  Interessanti sono i particolari che girano attorno al design di questa collezione con tecniche pittoriche e tinture ad acqua date con gestualità creando una collezione ad alto contenuto artistico e capacità manuali.

mele, appleskin

Dalla calzatura alle cover per cellulari con gli scarti delle mele

Tutto ciò che è possibile con le pelli di conseguenza è realizzabile con il progetto Appleskin. Dai rivestimenti dei divani, passando ai sedili per automobili fino alle cover per cellulari, senza escludere borse e calzature. Invece Matea Benedetti, marchio della moda sostenibile ha realizzato abiti importanti guadagnandosi la finale del Green Carpet a Milano il 24 settembre scorso.

 

La scommessa sul sostenibile per un’icona di qualità

L’esperienza della collezione Khrio D+ è un esempio di come competenze manifatturiere, materiali organici e creatività possono essere utilizzati anche come strumenti per comunicare la sostenibilità ad un pubblico più ampio, suscitando emozioni con accessori che diventano una proiezione della personalità di chi li sceglie.

In sostanza le calzature, accessori ad uso quotidiano, vengono reinterpretate e ripensate secondo la filosofia dell’economia circolare attraverso studi e processi industriali che riescono a trasformarle in vere icone del presente rivolte al futuro, dedicate a un pubblico estremamente attento, esigente e che valorizza l’economia sostenibile.

Chiudiamo, augurando alla Alma di vincere un’altra grande sfida, quella di poter estendere tutti i risultati di questa sperimentazione alle collezioni future e favorire la diffusione della cultura del “rispetto ambientale” al comparto della calzatura. Perché no? Anche alle Suole per Calzature!

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